Cultura
L'Evoluzione del Whisky nel Mondo
Per lungo tempo, quando si parlava di whisky, si intendevano essenzialmente tre mondi: la Scozia, l'Irlanda e, più tardi, il Giappone. Oggi la geografia si è ampliata notevolmente. Alla mappa storica si sono affiancate tradizioni consolidate — come quella del bourbon americano e del whisky canadese — e nuove scuole in crescita rapida in continenti diversi.
Stati Uniti: bourbon e rye
Il bourbon è probabilmente il più celebre dei whisky americani. Definito dal Federal Standard of Identity del 1964 come categoria distinta, deve essere prodotto negli Stati Uniti a partire da una miscela di cereali contenente almeno il cinquantuno per cento di mais e invecchiato in botti nuove di rovere carbonizzate. Il Kentucky ospita alcune delle più antiche distillerie del Paese e resta il centro simbolico della categoria. Accanto al bourbon prospera il rye whiskey, in cui la segale sostituisce il mais come cereale principale, con un profilo più speziato e strutturato.
Canada
Il whisky canadese ha una lunga tradizione, spesso associata a produzioni di grande volume basate su blend di distillati di diversi cereali. Storicamente il rye ha giocato un ruolo importante nella cultura canadese, tanto che nel Paese "rye" viene comunemente usato come sinonimo di whisky, anche quando la ricetta non è dominata dalla segale.
Nuove geografie
Negli ultimi decenni sono emersi produttori di grande interesse in aree fino a poco tempo fa marginali per la mappa del whisky. In India la distilleria Amrut, con sede a Bangalore, ha dimostrato come i climi caldi possano accelerare significativamente la maturazione producendo whisky di grande complessità. A Taiwan Kavalan ha ottenuto in pochi anni un riconoscimento internazionale sorprendente. In Australia, in particolare in Tasmania, sono nate numerose distillerie di piccole dimensioni. E in Scandinavia — Svezia, Danimarca, Finlandia — un movimento di distillerie artigianali sta esplorando l'uso di cereali locali e legni autoctoni.
Un panorama in evoluzione
Questa espansione geografica non minaccia le tradizioni storiche: le arricchisce. La circolazione di sapere fra distillerie e maestri distillatori di continenti diversi è oggi molto più intensa di quanto non lo sia mai stata. La conseguenza è un panorama sempre più plurale, in cui accanto ai grandi classici trovano spazio nuove interpretazioni del distillato d'orzo e degli altri cereali. Per lo studioso e l'appassionato è, sotto ogni punto di vista, un tempo particolarmente ricco.